martes, 8 de julio de 2014

Massimo Piombo e il lusso di non spendere

Massimo Piombo alla presentazione del suo «MP Massimo Piombo», ieri era circondato dal solito drappello di influenti fashion editor e direttori stranieri — da Nick Sullivan e Wendell Brown di Esquire a Michael Hainey e Jim Moore di GQ a Tim Blanks di Style.com — mentre mostrava le sue nuove felpe da 40 euro con le grandi iniziali «MP» stile college americano rétro sistemate accanto agli abiti come sempre ricercatissimi (realizzati da Kiton) e costosi.

«Il falso lusso fatto di ostentazione ridicolizza e strangola il lusso vero: è cattiva moda e cattivo business, perché corrompe il gusto. La vera élite è quella della sensibilità, non del portafoglio. Quando vedo l’ostentazione penso a una cosa vecchissima. Perché ho messo le felpe da 40 euro accanto agli abiti sartoriali? Perché mi ero stancato di vedere tutti quelli che si trovano costretti a andare da Uniqlo (popolare marchio giapponese della grande distribuzione con negozi anche a Parigi, Londra, New York, ndr) per trovare una bella felpa e una bella t-shirt in vendita a un prezzo sensato».

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